Gravina di Catania, sorpreso dai carabinieri a rubare rame all’interno di un cantiere

Nell’ambito della costante attività di controllo del territorio garantita h24 dalle pattuglie del Radiomobile dei Carabinieri, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, tra cui quelli predatori come i furti e le rapine, durante un servizio notturno un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania ha arrestato un 33enne catanese, già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, per il reato di furto aggravato, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale.

In particolare, intorno alle 00:30, mentre la pattuglia percorreva via Milanese, una zona periferica del centro etneo, ha notato un’insolita luce muoversi all’interno di una villetta in costruzione, verosimilmente proveniente da una torcia elettrica. Insospettiti, quindi, dal movimento, i militari hanno subito contattato la Centrale Operativa della Compagnia di Gravina di Catania, segnalando un probabile furto in atto richiedendo, pertanto, l’invio di un secondo equipaggio di supporto.

Nel frattempo, i militari non hanno perso tempo e, quindi, sono entrati nel cortile dell’abitazione attraversando la vegetazione presente e accedendo da una proprietà attigua con cancello aperto. Una volta dentro, hanno individuato un uomo che si muoveva furtivamente tra i materiali da costruzione. Alla vista dei militari, l’individuo si è dato alla fuga, tentando di scavalcare il cancello di un complesso condominiale vicino, ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento a piedi.

Dopo averlo messo in sicurezza e affidato all’equipaggio giunto in rinforzo, gli investigatori hanno effettuato un sopralluogo accurato all’interno della villetta, accertando che il malvivente aveva già provveduto ad asportare diverse grondaie in rame, tagliandole e strappandole dal tetto dell’edificio. L’azione delittuosa aveva provocato danni significativi alla struttura, con numerose tegole divelte nel tentativo di raggiungere e rimuovere altro materiale.

L’uomo è stato quindi accompagnato in caserma per le procedure di rito e successivamente posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto. Resta ferma la presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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